GIANLUCA CELLI
Titolare di “StrategiaPMI”, lo studio lo studio di consulenza direzionale specializzato nella competitività B2B.
Titolare di “StrategiaPMI”, lo studio lo studio di consulenza direzionale specializzato nella competitività B2B.
Nella vendita di prodotti, in particolare di quelli tecnologici, la prova del prodotto, il racconto delle sue funzionalità e del valore del brand sono elementi differenzianti che possono generare più conversioni e una maggiore fidelizzazione.
L’identità, il posizionamento competitivo (e, più in generale) il valore e il successo di un negozio sono fortemente determinati dall’assortimento (voi siete quello che vendete) e, soprattutto, da come questo viene gestito, spiegato, raccontato, esposto, comunicato (come lo vendete). In questo ottavo e ultimo articolo sul Category Management approfondiamo le variabili del marketing mix da applicare alle singole referenze: prezzo, promozioni, servizi, VM, layout…
Immagina di dover fare una presentazione, di avere un colloquio di lavoro o di essere ricevuto da un cliente importante. Vuoi portare a casa il risultato e ti sei preparato ma hai timore di non riuscire a dare il massimo.
Il mese di maggio si celebra la Festa della Mamma, una ricorrenza civile che nasce negli anni ’50 in onore della figura della madre e, più in generale, della maternità intesa come condizione sociale. Come altre ricorrenze (Natale, Pasqua, Festa del Papà…) anche la Festa della Mamma è una occasione per aggiornare vetrine e interni e per lanciare iniziative di marketing e promozionali che aumentino traffico, vendite e margini.
Se riesci a vendere anche solo qualcosina in più ma a un gran numero di utenti l’impatto sui tuoi risultati, nel medio periodo, sarà significativo.
Il punto vendita diventa spazio per la costruzione di esperienze e community grazie alla proposta di nuovi servizi e partnership con altri operatori.
Quando fruiamo di un prodotto o servizio dal prezzo elevato otteniamo effettivamente qualcosa in più. Da questo, se ti occupi di vendita, puoi trarre due suggerimenti.
Oltre 60 milioni di turisti stranieri arrivano in Italia ogni anno, e visitano molte zone del nostro Paese, oltre alle tradizionali città d’arte. Pertanto, le imprese dei servizi che vogliono offrire la migliore esperienza d’acquisto (e massimizzare i ricavi), devono imparare a trattare i clienti di differenti nazionalità rispettando le sensibilità di ciascuna cultura. In questo secondo articolo forniremo alcuni suggerimenti per trattare con i clienti anglosassoni, sia perché rappresentano circa 11 milioni di arrivi l’anno, in alcuni casi con capacità di spesa importanti, sia perché l’apparente facilità di comunicazione (so parlare l’Inglese!) e la disinvoltura nell’interazione, tipica dei clienti Americani, Inglesi e Australiani, ci può indurre a commettere qualche errore, che è invece possibile evitare, leggendo questa nota.
Puntare su benessere e sostenibilità per differenziarsi e intercettare una domanda premium nell’alimentare.