Costruire il brand della tua azienda: l’esecuzione

Proseguiamo il nostro percorso dalla scorsa newsletter: dopo aver determinato la strategia di posizionamento, siamo pronti per partire e realizzare gli strumenti di comunicazione e branding primari, che serviranno per costruire la nostra propria immagine di marca/insegna. Come fanno i grandi marchi, occorre dedicare tempo e formazione a questa fase, per poter imparare i fattori critici di successo e soprattutto per avere come risultato l’immagine di marca che davvero ci rappresenta e ci piace. Sono le stesse cose che in questo momento chiedono i clienti, preoccupati dalla ripresa del contagio, e che i bravi negozianti devono riuscire a tranquillizzare, applicando le regole, naturalmente, ma anche mostrando chiaramente il rispetto delle procedure ai clienti in fila.

Costruire il brand della tua azienda: la strategia

La pandemia ha accelerato alcune dinamiche che erano già in corso da anni, dando una nuova determinazione al processo di digitalizzazione degli acquisti, fra le altre. Fra le evoluzioni dei mezzi di comunicazione geo-localizzati e l’accesso al web per la comunicazione, per la promozione e la distribuzione dei prodotti, oggi anche le imprese di minori dimensioni hanno tutte le opportunità per applicare politiche di marketing che fino a ieri erano riservate ai grandi marchi. Bisogna cambiare la mentalità, e pensare in grande, partendo senz’altro dalla strategia. Sono le stesse cose che in questo momento chiedono i clienti, preoccupati dalla ripresa del contagio, e che i bravi negozianti devono riuscire a tranquillizzare, applicando le regole, naturalmente, ma anche mostrando chiaramente il rispetto delle procedure ai clienti in fila.

Crea un momento WOW nella vendita

È importante che il cliente viva un’ottima esperienza ma è ancora più importante che la ricordi, perché è il ricordo che determinerà la scelta di tornare. E il ricordo di un’esperienza è profondamente influenzato dai picchi emotivi vissuti durante la sua fruizione e da come questa si conclude.

Le domande giuste (e quelle sbagliate) per vendere

Chiedere può fare la differenza nel facilitare la relazione con il cliente, la comprensione delle sue esigenze e, quindi, la qualità della proposta. Esistono però anche domande sbagliate, purtroppo molto diffuse, che rendono più difficile vendere. Ecco allora alcuni consigli di marketing psicologico per imprenditori e professionisti sulle domande che è più opportuno fare e quelle, invece, da evitare.

Di |2022-12-12T15:55:47+01:001 Febbraio 2022|Categorie: Nuovi approfondimenti, Suggerimenti di marketing psicologico, Comunicazione|Tag: , , , , , |Commenti disabilitati su Le domande giuste (e quelle sbagliate) per vendere

Come accogliere il cliente?

Per la sua capacità di influenzare l’esperienza del cliente l’accoglienza deve essere considerata come un rituale da svolgere con estrema professionalità. Ecco 5 semplici suggerimenti di neuromarketing, applicabili a costo zero, per un’accoglienza coi fiocchi.

Smonta subito le obiezioni

Esistono diverse tipologie di obiezioni e diversi momenti in cui queste si manifestano. Pericolose sono le obiezioni che derivano da un pregiudizio del cliente e che caratterizzano i momenti iniziali di una relazione. Ecco come gestirle.

Rendi evidenti le tue promesse

Il cliente, nel valutare l’attrattività di una proposta commerciale, impiega un tempo brevissimo e questa prima impressione influenza profondamente la successiva esperienza. Chi si occupa di vendita dovrebbe, pertanto, comunicare il prima possibile e il più chiaramente possibile i benefici dell’offerta. Per farlo al meglio tenete a mente alcuni suggerimenti di neuromarketing.

Investi sulla prima impressione

Chi opera nella vendita deve prestare grande attenzione alla prima impressione che il potenziale cliente si farà rispetto all’offerta e alla persona che la propone, sia che questa valutazione avvenga online, come sempre più spesso accade, che nel momento di incontro fisico, nello spazio di vendita o con l’operatore.

Come innovare il commercio (2/2): Esperienza, servizio e competenza

In questo secondo approfondimento su come innovare il commercio presentiamo tre nuove domande in grado di guidare la scelta della clientela e approfondiamo i suggerimenti operativi per gli imprenditori che vogliano rispondervi, aumentando così l’interesse verso la propria proposta e differenziandola dalla concorrenza [1]. Per le prime 3 domande (e relative strategie), si rimanda all’approfondimento “Come innovare il commercio (1/2): Narrazione, responsabilità e novità”

Di |2026-07-23T10:10:38+02:007 Dicembre 2021|Categorie: Strategia e gestione d’impresa, Strategia, Nuovi approfondimenti|Tag: , , , , , , , |Commenti disabilitati su Come innovare il commercio (2/2): Esperienza, servizio e competenza

Come innovare il commercio (1/2): Narrazione, responsabilità e novità

Due anni di pandemia hanno messo il turbo agli acquisti online e alla crescita dei grandi operatori digitali i quali stanno divenendo, in alcuni casi lo sono già, canale automatico tramite cui gli utenti cercano risposta alla domanda “dove trovo qualunque cosa in maniera rapida ed economica”? Operare nel dopo pandemia richiede alle attività commerciali, per tirarsi fuori da una competizione internazionale concentrata sul prezzo e sulla iper-velocità, un deciso sforzo per riposizionarsi sul mercato rispondendo anzitutto alla domanda “Perché i clienti dovrebbero venire nel mio negozio”? Si parla di innovare il significato e in questo approfondimento, primo di due sullo stesso tema, dopo aver descritto come la pandemia stia influenzando il contesto di mercato in cui i negozi si trovano ad operare, daremo alcuni spunti su come perseguire questa nuova forma di innovazione. 

Di |2024-02-09T12:40:22+01:007 Ottobre 2021|Categorie: Strategia e gestione d’impresa, Strategia, Nuovi approfondimenti|Tag: , , , , , , |Commenti disabilitati su Come innovare il commercio (1/2): Narrazione, responsabilità e novità
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