CRM per hotel: perché serve un software dedicato
In questo articolo approfondiamo le caratteristiche di un CRM alberghiero e il suo impatto sull'organizzazione operativa e sulla gestione della relazione con gli ospiti.
In questo articolo approfondiamo le caratteristiche di un CRM alberghiero e il suo impatto sull'organizzazione operativa e sulla gestione della relazione con gli ospiti.
Lanciare un nuovo servizio in hotel non significa automaticamente vederlo apprezzato e utilizzato dagli ospiti. Anche le novità più interessanti rischiano di passare inosservate se non vengono accompagnate da una strategia di comunicazione adeguata. In questo articolo vedremo quali azioni mettere in campo e quali errori evitare per dare al nuovo servizio la visibilità che merita.
C'è un momento preciso in cui un potenziale ospite smette di essere un perfetto sconosciuto e diventa qualcosa di molto più prezioso: il momento in cui si mette in contatto con l’hotel per richiedere un preventivo. In questo articolo troverai suggerimenti pratici per rendere il preventivo più efficace e aumentare le probabilità che si trasformi in una vendita.
Quando si prenota un volo o un hotel attraverso l'agenzia di viaggi aziendale, o quando un travel manager organizza la trasferta di un team di cinquanta persone, c'è un'infrastruttura tecnologica invisibile che rende possibile tutto questo. Non è Booking.com e spesso non è nemmeno il sito web dell'hotel, ma è qualcosa di molto più vecchio, molto più tecnico, e ancora oggi indispensabile per una fetta specifica del mercato dell'ospitalità. In questo articolo vedremo di cosa si tratta, quando conviene davvero utilizzarlo e quali aspetti è importante valutare con attenzione.
Il revenue management è il processo con cui un hotel definisce il prezzo delle proprie camere sui diversi canali di vendita. L'obiettivo non è semplicemente riempire l'albergo, ma massimizzare la redditività, vendendo ogni camera al miglior prezzo. Si tratta di un processo che, per essere gestito al meglio combina competenze, metodo e strumenti tecnologici, come vedremo nel corso di questo articolo.
Il marketing generazionale è la nuova regola, quando si parla di consumatori e di target: ancora poco studiati perché non ancora nel radar della maggioranza delle aziende, i ventenni rappresentano per il vostro negozio o locale una grande opportunità di business. Nativi digitali, molto presenti sui social, attentissimi alla sostenibilità e all’eticità, sono anche molto esigenti in termini di qualità degli alimenti e dei servizi: vogliono solo il meglio da voi, che dovrete imparare anche a comunicare meglio quello che fate (per loro, ma anche per tutti gli altri clienti).
È vero che quando valutiamo un’esperienza, un servizio, qualsiasi cosa il primo momento di contatto vale più di altri. E questo primo contatto sempre più spesso avviene online. È vero che il neuromarketing permette di migliorare la qualità dell’esperienza online. Ed è vero che molti suggerimenti di neuromarketing si possono applicare a costo minimo. Vediamo allora 10 suggerimenti di neuromarketing semplici semplici per migliorare la tua presenza online, quella della tua azienda o studio professionale.
Esistono diverse tipologie di obiezioni e diversi momenti in cui queste si manifestano. Pericolose sono le obiezioni che derivano da un pregiudizio del cliente e che caratterizzano i momenti iniziali di una relazione. Ecco come gestirle.
Anticipare l’esperienza offerta da un’attività commerciale, utilizzando il canale digitale e l’immediata capacità comunicativa delle immagini, rende la proposta più persuasiva.
Il cliente, nel valutare l’attrattività di una proposta commerciale, impiega un tempo brevissimo e questa prima impressione influenza profondamente la successiva esperienza. Chi si occupa di vendita dovrebbe, pertanto, comunicare il prima possibile e il più chiaramente possibile i benefici dell’offerta. Per farlo al meglio tenete a mente alcuni suggerimenti di neuromarketing.