Ossessione Food & Beverage Cost

Oggi un buon imprenditore della ristorazione deve saper tenere sotto controllo il cruscotto della sua azienda e gli indicatori di costo principali, considerati anche i ridotti margini di profitto. Il costo principe nella ristorazione è il costo di produzione delle portate, Food and Beverage o F&B Cost. Non solo va controllato, ma va gestito nel tempo, cercando di tenerlo entro limiti ideali. Bisogna fare attenzione a non trascurare la registrazione di elementi di questo costo, sia per non incappare in vendite senza margini, ma anche in maggiori tassazioni. In una parola, bisogna diventare ossessionati dal F&B Cost!

Di |2023-11-06T15:26:41+01:0016 Settembre 2019|Categorie: Un focus su turismo e ristorazione, Gestione, Nuovi approfondimenti|Tag: , |Commenti disabilitati su Ossessione Food & Beverage Cost

Il menù fra costi e prezzi

Ogni ristorante di successo ha un menù creato per il successo. Risultato non banale. Il menù è l’elemento centrale sia per la riuscita del Concept (posizionamento del ristorante) con i clienti scelti come target, è la base su cui si crea l’experience definita per il ristorante, ma è parimenti la chiave di volta per far tornare i conti dell’impresa, poiché il menù determina i costi di produzione, ma anche i prezzi di vendita, che andranno a sostenere nel tempo quell’offerta che costituisce il Concept, consentendo la sopravvivenza dell’impresa e il suo successo.

Di |2023-11-06T15:27:15+01:0025 Luglio 2019|Categorie: Un focus su turismo e ristorazione, Strategia, Gestione, Comunicazione, Nuovi approfondimenti|Tag: , , |Commenti disabilitati su Il menù fra costi e prezzi

Alto di gamma: il cibo come lusso accessibile

Nel nostro Paese la spesa alimentare è ancora prioritaria, e reggono molto bene gli acquisti di segmenti alimentari detti ‘gourmet’, cioè di lusso: prodotti e marche qualitativamente superiori (premium) che vengono acquistati da un segmento di clientela alla ricerca di esperienze alimentari fuori dal comune. Come è sempre stato nel settore del vino, questa ricerca si fa oggi in altri settori della spesa alimentare, allargando quindi le opportunità di assortimenti ‘premium’ anche al negozio alimentare de-specializzato.

Gli acquisti seguono a volte percorsi molto diversi: spesa vs shopping

Un conto è andare a “fare la spesa”, un altro è andare a “fare shopping”: intuitivamente uno è un dovere, l’altro un piacere. La dimensione esperienziale positiva dello shopping è “svagante”, divertente, rilassante, si fa volentieri. La “spesa” invece è naturalmente una cosa routinaria, senza coinvolgimento emotivo, dove si cerca efficienza. Cosa possiamo imparare da quelle categorie di retailer che sono oggetto di shopping per arricchire di componenti esperienziali positive e felicitanti i negozi dove normalmente si va per “fare la spesa”? Rendiamo i nostri punti vendita memorabili ed emotivamente piacevoli, per fidelizzare il cliente ed essere più competitivi.

Di |2023-11-06T15:27:54+01:0027 Maggio 2019|Categorie: Strategia e gestione d’impresa, Strategia, Gestione, Nuovi approfondimenti, Comunicazione|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Gli acquisti seguono a volte percorsi molto diversi: spesa vs shopping

Nuovi stili di vita ed impatti sui consumi alimentari

I cambiamenti nella società italiana non sono solo demografici, ma anche culturali e sociali, e queste dinamiche hanno un forte impatto sulla spesa e sui consumi alimentari. Quali sono i fenomeni che possono creare delle opportunità per i negozi alimentari? Quali esigenze nuove possono rafforzare la competitività del negoziante tradizionale? Proviamo ad identificare alcune novità e vediamo come potrebbero essere accolte per soddisfare meglio i vostri clienti, vecchi e nuovi.

Un negoziante un po’ più analitico: come si forma l’incasso giornaliero

I margini operativi di molti negozianti indipendenti sono molto bassi: di conseguenza lo spazio di manovra per ammortizzare eventuali errori di gestione è molto ridotto, ed è il momento di prendere in mano i dati della gestione per poter non sono controllare, ma influenzare i risultati operativi per poter sopravvivere e prosperare nel lungo periodo. Anche la cassa (ovvero quanti soldi ci sono nel cassetto), il principale, a volte unico dato di gestione rilevato da tanti negozianti, può essere letta in modo diverso e più efficace, scomponendola nelle sue 3 componenti: numero di clienti che entrano nel negozio, tasso di conversione e scontrino medio. Letta così, la cassa racconta molto di più.

Di |2024-04-18T11:10:51+02:0019 Aprile 2019|Categorie: Strategia e gestione d’impresa, Strategia e gestione d’impresa, Strategia, Gestione, Nuovi approfondimenti|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Un negoziante un po’ più analitico: come si forma l’incasso giornaliero

Un consumatore che cambia. Quali impatti per il commercio alimentare?

Numerose ed importanti dinamiche socio-demografiche – invecchiamento della popolazione, nuovi modelli familiari, aumento degli stranieri, contrazione del reddito disponibile (soprattutto per i più giovani) ... – contribuiscono ad una evoluzione delle caratteristiche del consumatore, delle sue esigenze ed aspettative rispetto all’offerta dei negozi alimentari. Si tratta di fenomeni che per i prossimi anni caratterizzeranno il contesto di riferimento; è pertanto decisivo che ogni imprenditore le analizzi con attenzione, per cogliere le tante opportunità che offrono, nella consapevolezza che molte delle azioni attivabili sono semplici, fattibili ed alla portata anche del piccolo negozio. Proviamo a ragionarci insieme. 

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