Capire il consumatore

L’identità, il posizionamento competitivo (e, più in generale) il valore e il successo di un negozio sono fortemente determinati dall’assortimento (voi siete quello che vendete) e, soprattutto, da come questo viene gestito, spiegato, raccontato, esposto, comunicato (come lo vendete). Approfondiremo, quindi, in questo e in successivi articoli la teoria e la pratica del Category Management, che, se pensato partendo da come gli articoli in vendita possono soddisfare i bisogni dei clienti, è molto di più che un mero elenco di prodotti divisi per categoria.

Analisi dei dati per un negozio

La capacità di raccogliere, analizzare e interpretare alcuni dati è elemento essenziale, di fianco all’intuito imprenditoriale, per gestire al meglio un negozio e migliorare le vendite. In questo contributo, tratto da uno dei webinar organizzati da EDI, Digital Innovation Hub di Confcommercio, sono presentati i principali dati che un negozio deve raccogliere e suggerimenti su come, di conseguenza, intervenire per migliorarsi.

Il negozio nella fase 2: mascherine, guanti e sanificazione degli ambienti

Finalmente si riapre dopo 2 mesi di lockdown, naturalmente in condizioni molto diverse da prima. Le necessità di contenimento dell’epidemia impongono una serie di nuove regole e protocolli a cui gli esercizi commerciali si devono attenere, che prevedono mascherine e guanti per i dipendenti, barriere parafiato, gel igienizzanti, procedure di sanificazione, ecc. Sono le stesse cose che in questo momento chiedono i clienti, preoccupati dalla ripresa del contagio, e che i bravi negozianti devono riuscire a tranquillizzare, applicando le regole, naturalmente, ma anche mostrando chiaramente il rispetto delle procedure ai clienti in fila.

Di |2023-11-06T15:23:42+01:003 Giugno 2020|Categorie: La sfida del covid, Strategia e gestione d’impresa, Gestione, Comunicazione, Nuovi approfondimenti|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su Il negozio nella fase 2: mascherine, guanti e sanificazione degli ambienti

Negozi e Covid: home delivery per sopravvivere all’emergenza

Le rigorose restrizioni di isolamento e distanziamento imposte per far fronte all’emergenza Coronavirus stanno cambiando profondamente il nostro modo di vivere, ma anche le nostre abitudini d’acquisto. L’e-commerce esplode, ma i negozi di prossimità, già rivalutati prima del lockdown in molte categorie merceologiche rispetto alle grandissime superfici, sono diventati un importante presidio di quartiere, e i più bravi si sono organizzati per consegnare la merce a casa, un’attività che, in un paese con la più alta età media dopo il Giappone, sarà molto utile anche in futuro.

Di |2024-04-19T10:46:40+02:0027 Aprile 2020|Categorie: Digitale e e-commerce, La sfida del covid, Strategia e gestione d’impresa, Digitale, Nuovi approfondimenti|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Negozi e Covid: home delivery per sopravvivere all’emergenza

Alto di gamma: il cibo come lusso accessibile

Nel nostro Paese la spesa alimentare è ancora prioritaria, e reggono molto bene gli acquisti di segmenti alimentari detti ‘gourmet’, cioè di lusso: prodotti e marche qualitativamente superiori (premium) che vengono acquistati da un segmento di clientela alla ricerca di esperienze alimentari fuori dal comune. Come è sempre stato nel settore del vino, questa ricerca si fa oggi in altri settori della spesa alimentare, allargando quindi le opportunità di assortimenti ‘premium’ anche al negozio alimentare de-specializzato.

Nuovi stili di vita ed impatti sui consumi alimentari

I cambiamenti nella società italiana non sono solo demografici, ma anche culturali e sociali, e queste dinamiche hanno un forte impatto sulla spesa e sui consumi alimentari. Quali sono i fenomeni che possono creare delle opportunità per i negozi alimentari? Quali esigenze nuove possono rafforzare la competitività del negoziante tradizionale? Proviamo ad identificare alcune novità e vediamo come potrebbero essere accolte per soddisfare meglio i vostri clienti, vecchi e nuovi.

Un negoziante un po’ più analitico: come si forma l’incasso giornaliero

I margini operativi di molti negozianti indipendenti sono molto bassi: di conseguenza lo spazio di manovra per ammortizzare eventuali errori di gestione è molto ridotto, ed è il momento di prendere in mano i dati della gestione per poter non sono controllare, ma influenzare i risultati operativi per poter sopravvivere e prosperare nel lungo periodo. Anche la cassa (ovvero quanti soldi ci sono nel cassetto), il principale, a volte unico dato di gestione rilevato da tanti negozianti, può essere letta in modo diverso e più efficace, scomponendola nelle sue 3 componenti: numero di clienti che entrano nel negozio, tasso di conversione e scontrino medio. Letta così, la cassa racconta molto di più.

Di |2024-04-18T11:10:51+02:0019 Aprile 2019|Categorie: Strategia e gestione d’impresa, Strategia e gestione d’impresa, Strategia, Gestione, Nuovi approfondimenti|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Un negoziante un po’ più analitico: come si forma l’incasso giornaliero

Un consumatore che cambia. Quali impatti per il commercio alimentare?

Numerose ed importanti dinamiche socio-demografiche – invecchiamento della popolazione, nuovi modelli familiari, aumento degli stranieri, contrazione del reddito disponibile (soprattutto per i più giovani) ... – contribuiscono ad una evoluzione delle caratteristiche del consumatore, delle sue esigenze ed aspettative rispetto all’offerta dei negozi alimentari. Si tratta di fenomeni che per i prossimi anni caratterizzeranno il contesto di riferimento; è pertanto decisivo che ogni imprenditore le analizzi con attenzione, per cogliere le tante opportunità che offrono, nella consapevolezza che molte delle azioni attivabili sono semplici, fattibili ed alla portata anche del piccolo negozio. Proviamo a ragionarci insieme. 

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