Anticipa l’esperienza
Anticipare l’esperienza offerta da un’attività commerciale, utilizzando il canale digitale e l’immediata capacità comunicativa delle immagini, rende la proposta più persuasiva.
Anticipare l’esperienza offerta da un’attività commerciale, utilizzando il canale digitale e l’immediata capacità comunicativa delle immagini, rende la proposta più persuasiva.
Il cliente, nel valutare l’attrattività di una proposta commerciale, impiega un tempo brevissimo e questa prima impressione influenza profondamente la successiva esperienza. Chi si occupa di vendita dovrebbe, pertanto, comunicare il prima possibile e il più chiaramente possibile i benefici dell’offerta. Per farlo al meglio tenete a mente alcuni suggerimenti di neuromarketing.
In questo webinar, dedicato a imprenditori e professionisti di bar e ristoranti, Roberto Pone, primo autore del volume Neuromarketing nei servizi e Lorenzo Dornetti, CEO - NEUROVENDITA, moderati da Luciano Sbraga, vice direttore generale FIPE, presentano oltre 50 pratici consigli di neuromarketing per migliorare la vendita e la soddisfazione del cliente durante la sua intera esperienza di fruizione di un servizio di ristorazione.
Le storie hanno la capacità di calamitare l’attenzione, modificare la chimica cerebrale e, di conseguenza, il comportamento. Abituarsi a comunicare con le storie è, pertanto, fondamentale per chi si occupa di vendita. Scopri in questa newsletter alcuni suggerimenti, tratti dal libro Neuromarketing nei servizi, per costruire il tuo storytelling.
Nella valutazione di un’esperienza alcuni momenti contano più di altri. Si tratta dell’inizio, della fine e di quei momenti, cosiddetti picchi, in grado di generare una elevata intensità emotiva. Ecco allora 10 semplici suggerimenti per vendere meglio, facendo leva su questi tre momenti fondamentali. Per rendere più persuasiva la proposta, aumentare la soddisfazione della clientela e migliorare il ricordo dell’esperienza vissuta.
Riuscire a fare upselling, ovvero vendere prodotti a prezzo unitario più alto, è un must per un commerciante (ma anche per un’azienda di servizi), perché aumenta lo scontrino medio e, generalmente, anche il margine, ovvero il guadagno. Le tecniche classiche sono tante, ma a volte semplici accorgimenti nell’assortimento e nei prodotti/servizi proposti sono un potente strumento di persuasione, a patto di rispettare alcune regole.
L’analisi tramite risonanza magnetica funzionale mostra come, a fronte di un prezzo che si ritiene elevato, il cervello generi una risposta equivalente a quella del dolore fisico, è simile a “quando si viene pizzicati” [1]. Trovare pertanto modi per ridurre questo dolore, in questa newsletter ne vedremo 10, semplicissimi, suggeriti dal neuromarketing, permette di aumentare la probabilità di concludere la vendita e, al contempo, riduce l’impatto negativo del pagamento sull’esperienza del cliente.
l neuromarketing, combinando le competenze di diverse discipline – marketing, neuroscienze, psicologia comportamentale e design – rappresenta un utile alleato per chi si occupa di vendita, consentendo una più chiara individuazione della risposta emotiva e comportamentale dei clienti al dramma della pandemia, e delle conseguenti azioni che gli operatori possono mettere in campo per adattare l’offerta e la comunicazione. Anzitutto, come vedremo in questa newsletter, prima di due sul tema della vendita durante il Covid, rassicurando il cliente e contrastando, con piccole ma efficaci azioni, il rischio di una ridotta possibilità di connessione emotiva con la clientela per via del distanziamento e dell’uso delle mascherine.
Come ogni anno, i consumatori aspettano le imperdibili offerte del Black Friday, una brutta abitudine americana, molto diversa dai saldi, che abbiamo importato in maniera acritica. Come deve affrontarla un negoziante?
Le attività commerciali si trovano ad affrontare un contesto di crescente complessità che richiede di ripensare i propri punti di forza e cogliere tutti i possibili spazi per aumentare la profittabilità dell’attività. In questo percorso di “ripensamento” è bene ricordare che l’esperienza dello shopping è fatta di tanti elementi di cui l’acquisto vero e proprio è solo una parte. Altre componenti, molto spesso trascurate, riguardano temi quali l’apprendimento, le emozioni, le relazioni umane, il piacere della scoperta e sono tutte aree su cui l’imprenditore può agire per rafforzare l’efficacia della propria proposta. Il neuromarketing ci aiuta a capire quali sono i meccanismi che regolano le decisioni dei consumatori.