Fitness studio “pay per use” per allenarsi e allenare. Bulb Factory

115 visualizzazioni - 15 Gennaio 2024 -
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Illustrazione di ragazzi che si allenano in palestra

Nuovi modelli di offerta B2C e B2B nel mondo del fitness.

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Bulb Factory: un nuovo concept di Fitness Studio, con piccoli spazi a partire dai 30 mq, dedicati all’attività fisica. E’ stato lanciato da due anni in Italia, un Paese in cui il mercato del fitness è in forte crescita: gli appassionati sono 18 milioni l’anno e siamo secondi nella classifica europea, dietro solo alla Germania. Grazie alla domanda crescente negli ultimi anni abbiamo visto l’ingresso sul mercato di nuovi concept, come l’avvento delle palestre low cost, ma tutti sempre ancorati al classico modello di abbonamento.

Nel 2021 Bulb ha lanciato il suo progetto innovativo per facilitare l’accesso al fitness senza il vincolo dell’abbonamento, ma basandosi su un modello che prevede la prenotazione di studi attrezzati ed eventualmente anche di trainer in modalità ‘pay per use, da pagare di volta in volta in base all’uso.

Foto Bulb Factory 1

Bulb usa soluzioni e sistemi tecnologici avanzati per la prenotazione, il pagamento e anche l’accesso agli spazi, oltre all’integrazione di sistemi basati sull’iOT, l’Internet of Things, che consentono di poter supervisionare gli spazi anche da remoto.

Gli spazi sono dedicati a due aree di attività principali: l’area Functional, per un allenamento fisico tradizionale, e l’area Body & Mind, dedicata alle discipline olistiche. I locali sono dotati di macchinari e attrezzi di elevata qualità e sono attivi alcuni corsi, che occupano anche tutto lo spazio disponibile, ma per la maggior parte del tempo gli studi sono prenotabili sia per i clienti, sia per i trainer. Sì, perché il progetto prevede il doppio target, consentendo anche ai trainer freelance di fissare delle sessioni con i propri clienti.

Foto Bulb Factory 2

Usando l’app è molto semplice prenotare lo slot preferito e ricevere il codice per entrare: non sempre lo studio è presidiato dal personale, che comunque garantisce la pulizia e supervisiona lo stato dello spazio. L’app consente anche di entrare in contatto con un trainer o di proporsi come trainer, facilitando la creazione di una community, e i trainer possono anche optare per una prenotazione in esclusiva di tutto lo spazio.

Per i nuovi clienti che scaricano l’app è disponibile un coupon come invito alla prova e sperimentare così questo nuovo modello e a chi inizia a frequentare lo studio viene proposto un programma di loyalty che offre vantaggi in base al grado di fedeltà. Inoltre, per velocizzare le transazioni è stato creato il Coin, una ‘moneta’ virtuale spendibile per la fruizione dei servizi e per ricevere i vantaggi del piano fedeltà. Il progetto sta crescendo, anche grazie al Franchising che facilita lo sviluppo senza investire capitali, e Bulb ha aperto già cinque piccoli fitness studio, ubicati in aree cittadine di alto traffico e comodamente raggiungibili.

Un altro caso, piccolo questa volta, di Quick & Easy, cioè di retail che semplifica e velocizza i processi. La sfida ora è di riuscire a far crescere la rete individuando dei partner validi e location adeguate per lo sviluppo in franchising.

 

Stimoli per gli imprenditori

  1. Rompere gli schemi è un approccio da valutare sempre, valutando pro e ‘contro’: può aiutare a individuare forme innovative da sviluppare per attività sviluppatesi sempre e solo in modi tradizionali
  2. Il target business delle ‘partite iva’ spesso viene trascurato e invece rappresenta una parte crescente della popolazione e può rappresentare una quota importante del giro di affari in aggiunta al target dei consumatori. Certo, va analizzato correttamente e servito con prodotti e servizi adatti!

Fonti per le immagini:

Bulb Factory

mentalmind da shutterstock.com

Per i suoni:

elements.envato.com

Manuale di riferimento

COLLANA LE BUSSOLE

IL NEGOZIO NELL’ERA DI INTERNET – 2A EDIZIONE

Internet sta modificando profondamente il contesto competitivo del commercio al dettaglio, esattamente come succede in tanti altri settori.

Sempre più consumatori comprano online, soprattutto i giovani, a volte anche dopo aver provato i prodotti in negozio.

L’utilizzo di internet in mobilità, inoltre, anche e soprattutto all’interno dei negozi, rappresenta una rivoluzione nella rivoluzione, tanto che alcuni immaginano un futuro dove tutti gli acquisti saranno fatti online, e pochi grandi negozi faranno da showroom per i giganti dell’online.

Confcommercio è, invece, tra coloro che credono che i negozi fisici hanno ancora un futuro.

Certo, dovranno inserirsi intelligentemente in questi mutamenti senza esserne travolti, anche imparando ad utilizzare le nuove tecnologie e le loro regole ma, soprattutto, sfruttando e potenziando alcune caratteristiche distintive che nessun player online potrà mai copiare, perché un negozio è lì, sulla strada, gestito da persone in carne ed ossa che vivono nella stessa comunità, sullo stesso territorio del cliente.

Comprare in un negozio di qualità è decisamente un’esperienza appagante, e una città senza negozi, gestiti da persone competenti e appassionate, sarebbe una enorme perdita in termini sociali e di qualità della vita.

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