Innovare il parrucchiere. Il caso Amazon Salon

1003 visualizzazioni - 7 Dicembre 2022 -
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Amazon Salon. Cos’è? Il primo negozio di parrucchiere aperto dal colosso del digitale. Si caratterizza per la molta tecnologia volta a promuovere l’esperienza del cliente e la vendita di prodotti ed offre utili spunti per gli imprenditori del settore.

Amazon è un grande colosso che continua a innovare. Non sempre con successo: ad esempio da poco ha dichiarato che chiuderà tutti i suoi negozi 4 stars e le librerie.

Un settore sui cui ha puntato da tempo è quello della cura professionale dei capelli, in cui oggi offre più di 10.000 prodotti di vario tipo, fino ai piccoli elettrodomestici da usare. Un settore in crescita e con buone marginalità. Il sito è dedicato sia al B2C che al B2B, garantendo prezzi all’ingrosso, fatturazione (senza nessun valore minimo d’ordine), consegna veloce e vari servizi.

Per questo ha aperto a Londra nel 2021 il suo primo salone di 150 mq su 2 piani, con ben 12 postazioni di lavoro, nel quartiere emergente di Spitalfields Market, a pochi passi dal primo Eataly che ha aperto a Londra nello stesso periodo. Nella fase test è stato messo a disposizione dei dipendenti Amazon per poi velocemente essere aperto al pubblico.

C’è anche un po’ d’Italia in questo progetto, perché è stato aperto in partnership con una Hair stylist italiana, Elena Lavagni, che da 20 anni gestisce a Londra il Neville Hair & Beauty.

C’è molta tecnologia nell’Amazon Salon. I clienti possono

  • Provare virtualmente diverse colorazioni di capelli e i diversi tagli grazie alla realtà aumentata
  • Durante le lavorazioni possono godersi l’intrattenimento sui tablet Fire presenti in ogni postazione
  • Immortalare alla fine il nuovo look scattandosi un selfie in un’area dedicata, con luci riservate.

Ma il principale focus del Salone è riuscire a vendere più prodotti, che sono esposti su scaffali con QR code che rimandano al sito Amazon per l’acquisto immediato.

Per la prima volta, inoltre, è stata lanciata nel Salone la nuova tecnologia point-and-learn, con cui i clienti possono semplicemente ‘puntare’ con il cellulare il prodotto a cui sono interessati su uno scaffale e visualizzare sullo schermo le informazioni più importanti, inclusi video sul brand e video-tutorial.

Un test interessante per Amazon, che continua ad accumulare esperienze anche nel retail fisico e per la prima volta si lancia nel retail dei servizi con l’obiettivo di vendere più prodotti con l’e-commerce.

La sfida per Amazon sarà quella di integrare meglio il CRM con tutti i dati disponibili dei clienti.

Stimoli per gli imprenditori

  1. È vero, Amazon è un colosso, ma come tanti altri piccoli casi dimostrano, bisogna sempre continuare a innovare
  2. Nel retail dei servizi la vendita dei prodotti spesso è un po’ trascurata e invece può raggiungere fatturati importanti e con margini interessanti
  3. Per stimolare la visibilità sui social è utile creare degli angoli ben attrezzati per i selfie
  4. I QR code possono essere molto utili nei negozi piccoli per creare ‘scaffali virtuali’ e ‘informazioni aggiuntive’

Fonti per le immagini:

Viktoriia_P da shutterstock.com

Per i suoni:

elements.envato.com

Manuale di riferimento

COLLANA LE BUSSOLE

IL NEGOZIO NELL’ERA DI INTERNET – 2A EDIZIONE

Internet sta modificando profondamente il contesto competitivo del commercio al dettaglio, esattamente come succede in tanti altri settori.

Sempre più consumatori comprano online, soprattutto i giovani, a volte anche dopo aver provato i prodotti in negozio.

L’utilizzo di internet in mobilità, inoltre, anche e soprattutto all’interno dei negozi, rappresenta una rivoluzione nella rivoluzione, tanto che alcuni immaginano un futuro dove tutti gli acquisti saranno fatti online, e pochi grandi negozi faranno da showroom per i giganti dell’online.

Confcommercio è, invece, tra coloro che credono che i negozi fisici hanno ancora un futuro.

Certo, dovranno inserirsi intelligentemente in questi mutamenti senza esserne travolti, anche imparando ad utilizzare le nuove tecnologie e le loro regole ma, soprattutto, sfruttando e potenziando alcune caratteristiche distintive che nessun player online potrà mai copiare, perché un negozio è lì, sulla strada, gestito da persone in carne ed ossa che vivono nella stessa comunità, sullo stesso territorio del cliente.

Comprare in un negozio di qualità è decisamente un’esperienza appagante, e una città senza negozi, gestiti da persone competenti e appassionate, sarebbe una enorme perdita in termini sociali e di qualità della vita.

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