Ogni giorno entrano in negozio persone molto diverse e con esigenze molto diverse: dal cliente abituale, a quello che vuole scambiare due chiacchiere, a quello che vuole solo dare un’occhiata, a quello che ha fretta e non vede l’ora di completare la sua “lista della spesa”, ecc. In questo articolo primo articolo sui clienti clienti-tipo analizzeremo il più importante, ovvero il cliente abituale e il suo opposto, quello che passa per caso e vuole “dare solo un’occhiata”, per concludere con il cliente difficile, quello che entra già arrabbiato. Su tutti gli articoli della serie, per ciascun tipo di cliente, forniremo qualche...

Abbreviare l’orizzonte temporale rispetto al quale è comunicato il prezzo, ad esempio esplicitando il costo giornaliero di un abbonamento; iniziare con una proposta più costosa; ridurre gli stimoli relativi al denaro, intervenendo sul modo in cui è mostrato il prezzo, pur sempre nella massima chiarezza e comprensibilità verso il pubblico; o diminuire il prezzo, anche di poco, per scalare la cifra a sinistra, ad esempio da 50 a 49. Si tratta di quattro semplici accorgimenti di neuromarketing per far percepire l’offerta di un negozio, di un ristorante o di un professionista meno costosa. Vediamoli nel dettaglio....

L’identità, il posizionamento competitivo (e, più in generale) il valore e il successo di un negozio sono fortemente determinati dall’assortimento (voi siete quello che vendete) e, soprattutto, da come questo viene gestito, spiegato, raccontato, esposto, comunicato (come lo vendete). In questo secondo articolo sul Category Management, sempre a cura della Professoressa Karin Zaghi, Associate Professor of Practice of Channel and Retail della SDA Bocconi School of Management, approfondiremo le fasi del processo di Category Management, ed, in particolare, il momento strategico, perché la scelta e la selezione dell’assortimento non possono essere lasciate al caso o alla “sensazione” del negoziante, anche di...

Aggiungere una terza opzione più cara, accompagnare il confronto tra due proposte con uno sconto per quella più costosa e disallineare leggermente i prezzi, quando proposti in colonna, sono tre semplici accorgimenti di neuromarketing per dirigere l’attenzione della clientela su proposte di più elevato prezzo e qualità. Vediamoli in dettaglio....

La vetrina reale (come quella virtuale) è uno strumento di comunicazione efficace ed efficiente che dobbiamo imparare ad usare, magari guardando a quei negozi che da sempre ne fanno un punto di forza, come abbigliamento e arredamento. Ci sono delle regole da rispettare, e qualche indicazione creativa da valutare. Dedicatevi alle vetrine reali con la stessa passione con cui curate i social media e il sito web, perché hanno un grande effetto sulla clientela....

I cambiamenti nel modo di fare acquisti  e consumare richiedono ai negozi di puntare su semplicità, proponendo un’esperienza senza intoppi, e personalizzazione, rendendo il consumatore protagonista. In questo video, tratto dal webinar “Consumatori consapevoli: nuovi bisogni, orientamenti e aspettative”,  il professor Ravazzoni offre utili suggerimenti per meglio comprendere il consumatore di oggi e di domani e, conseguentemente, adattare l’offerta del proprio negozio....

L’identità, il posizionamento competitivo (e, più in generale) il valore e il successo di un negozio sono fortemente determinati dall’assortimento (voi siete quello che vendete) e, soprattutto, da come questo viene gestito, spiegato, raccontato, esposto, comunicato (come lo vendete). Approfondiremo, quindi, in questo e in successivi articoli la teoria e la pratica del Category Management, che, se pensato partendo da come gli articoli in vendita possono soddisfare i bisogni dei clienti, è molto di più che un mero elenco di prodotti divisi per categoria....